Storia Fabio Cucini

Mi chiamo Fabio Cucini e questa è la mia storia.

Sono nato e cresciuto in “officina“, sono sempre stato vicino a mio padre a riparare motori e l’odore dell’olio, da ragazzo, era il profumo della mia vita.

Gli amici mi chiamavano “Perfettino”.
Questa caratteristica del mio essere guida ogni mio giorno, ogni mia azione, ogni mio nuovo progetto.

Sono maniacale nella precisione del mio lavoro e non lascio niente al caso.

Grazie a questa mia “dote” ogni progetto ha pochissime necessità di revisione e questo riduce i tempi di realizzazione di nuovi prodotti.

Agli inizi degli anni ’80 mi sono cimentato e divertito nella realizzazione di qualsiasi idea mi passasse per la mente. Ho realizzato cassoni e furgonature di ogni tipo e dimensione per qualsiasi veicolo. Ho realizzato addirittura una furgonatura  a due piani per il trasporto delle “Ferrari” d’epoca. Avevo realizzato un sogno.

A fine anni ’80 fu deciso da mio padre di ridimensionare l’azienda e il capannone dove svolgevo la mia attività fu ceduto.

Mi ritrovai a svolgere il mio lavoro in 300 mq e così iniziai a lavorare su veicoli “più piccoli”: i veicoli commerciali.

Partii dall’Iveco Daily, Ford Transit, Nissan Trade fino a che un giorno un nostro cliente mi chiese di fare un ribaltabile sul Piaggio PORTER, questa è stata una svolta per la nostra azienda, siamo entrati in una nicchia di mercato dove siamo diventati in breve tempo leader.

La qualità del nostro prodotto e il nostro servizio erano talmente riconosciuti che non avevamo più spazi dove lavorare.

In quegli anni io stesso facevo le omologazioni degli allestimenti e questo era il “quid “che faceva la differenza sulla concorrenza locale.

Nel 2000 ho deciso di prendere in mano questo ramo di azienda e creare uno stabilimento dove svolgere la mia professione e dar vita ai miei sogni.

Ho realizzato lo stabilimento di Barberino Val D’Elsa e con non poche difficoltà ho lavorato duro ogni giorno per vedervi oggi uscire veicoli e cassoni con destinazione che varia da Catania a Londra.

Non avrei mai creduto di vedere un mio “sogno” arrivare così lontano.

Cerco giovani a cui trasmettere il mio “sapere” e la mia voglia di fare, vivere e sognare.